La mostra “Monet. Il tempo delle ninfee“, ospitata al Palazzo Reale di Milano, ci mostra, accanto ad opere del celebre pittore francese, stampe di Hokusai, Hiroshige e altri maestri giapponesi.
In mostra venti quadri che Claude Monet dipinse tra il 1887 ed il 1923 ritraendo alcuni angoli del suo giardino e stampe di Hokusai, Hiroshige e altri maestri orientali.
Ma cosa c’entra Monet con il Giappone? Beh per i pochi che non sapessero quanto il Giappone influenzò artisti molto diversi tra loro come Manet, Monet, Van Gogh… è presto detto: quando Monet nel 1890 acquistò la casa di Giverny in Normandia, lungo la Senna, a 50km a nord di Parigi, decise di ispirarsi proprio allo stile giapponese, in particolare per il giardino e creò così un’oasi acquatica circondata da felci, azalee e salici piangenti, ma sopratutto diverse specie di ninfee. L’artista immerso così nel verde, osservava le ninfee fluttuare sull’acqua, e metteva su tela le sue impressioni sull’istante in cui si schiudevano alla vita.
