Non è certo una novità che quando si vuole stabilire quale sia la città che riveste, per importanza e grandezza, il ruolo di capitale d’Italia dell’economia e della finanza la risposta non può che essere Milano. Peraltro, quest’abbinamento è conosciuto anche a livello internazionale e a riprova di quest’affermazione basterebbe considerare che le maggiori holding e società finanziarie mondiali hanno una loro succursale nella città meneghina.
Volendo ricercare i motivi che hanno portato Milano a essere il più grande centro pulsante della finanza, dell’economia e dell’industria nazionale è obbligatorio fare riferimento alla sua Borsa Valori.
La Borsa Valori di Milano o più semplicemente “la Borsa”, fondata nel 1808, è il principale luogo di scambio dei titoli finanziari del paese. La sua grandezza è dovuta dalla combinazione fra lo sviluppo conosciuto dall’economia italiana a partire dal periodo dell’unificazione (1861) e la favorevole posizione geografica di Milano, che in questi oltre due secoli di storia ha costituito il punto d’incontro, mediano tra i mercati italiani e quelli dell’Europa centrale. Di pari passo con il crescere del numero dei titoli contrattati nella Borsa di Milano, sono sorte in città le principali attività industriali italiane, il cui sviluppo ha conosciuto la forte spinta dovuta dalla necessità di ricostruire il paese, ridotto in macerie, al termine del secondo conflitto mondiale.
Questa combinazione di eventi ha trasformato Milano nel principale centro industriale e borsistico italiano, consentendo peraltro la successiva nascita, dagli anni ’60 del secolo scorso, anche di un fortissimo polo finanziario formato dalle banche e dagli istituti di credito interessate a fornire i capitali monetari necessari agli investimenti industriali e alle contrattazioni borsistiche. In tale quadro, risulta chiaro che il ruolo di Milano si è rafforzato tanto da diventare il centro economico d’Italia sia da un punto di vista quantitativo con la più grande concentrazione italiana di banche e imprese, sia dal punto di vista qualitativo con la presenza delle sedi decisionali dei più grandi istituti di credito e industriali.
A testimonianza del ruolo di faro economico e finanziario d’Italia rivestito dalla città di Milano si può anche far notare che il capoluogo lombardo è sede del più grande polo televisivo privato, ospita la direzione del principale quotidiano per tiratura e per numero di lettori, accoglie fra le sue mura il più prestigioso ateneo nazionale ad indirizzo economico e infine, ma non certo per importanza, sarà la sede ospitante della più grande manifestazione economica mondiale: l’Expo del 2015.