Tra i tanti annunci che riguardano il futuro Expo2015 arriva anche quello di un possibile futuro Museo del Fumetto a Milano.
Un sogno che potrebbe farsi realtà entro il 2015. L’idea è quella di una struttura multimediale e interdisciplinare rivolta in primis proprio ai visitatori dell’Expo.
L’interessante proposta è stata lanciata in un convegno all’Università Statale di Milano nei giorni scorsi dalla Fondazione Franco Fossati ed ha trovato subito il sostegno di importanti esponenti del settore, come il grande Silver, papà di Lupo Alberto.
Presidente della Fondazione Fossati è Luigi Bona, promotore del progetto che, ha già avviato un tavolo di lavoro con il Comune di Milano, la Provincia e la Regione, ma si cercano anche investitori privati.

Un Museo del Fumetto a Milano?
Fattorie a 2 passi da Milano tra salute e affari
Molti pensano a Milano come alla città della moda, dell’economia, del design, alla capitale italiana del lavoro, una città brulicante di cultura, di opportunità di stimoli, ma diciamocelo un po’ grigia, inquinata e ‘triste’, decisamente poco ‘naturale’. Eppure a due passi da Milano esistono vere e proprie fattorie, spesso a gestione familiare che producono molte tipologie di prodotti biologici e allevano animali. Queste fattorie aprono le loro porte a scolaresche mettendo così in contatto i più piccoli con realtà spesso a loro totalmente sconosciute.
E’ proprio in questo periodo di crisi poi, che una scelta alternativa al chiuso di un ufficio, una scelta di vita all’aria aperta e a contatto con la terra, non è solo motivata da un desiderio di ritrovare una dimensione naturale, di mangiar sano, di vivere in un bel posto, ma molto più prosaicamente un modo alternativo e piacevole, anche se impegnativo, per fare affari.
Milano, arriva la moda del “wedding running”
Se in questi giorni avete visto in giro per le strade di Milano due ragazze in abito da sposa che correvano non preoccupatevi. Si tratta di un “wedding running“, l’ultima mania scoppiata su Internet. Il primo a Milano e gli altri nei prossimi giorni sono annunciati in rete (si parla di Roma e di altre città italiane).
L’idea è delle due gemelle Carlotta e Giorgia Solari che si sono preparate per giorni per la loro corsetta.
Gartencity 2009
Trecento vasi con piante di 3 metri d’altezza decorati da artisti svizzeri e italiani dell’Accademia di Brera saranno esposti nelle vie di Zurigo e Milano in occasione di ‘Gartencity 2009’: una mostra-evento, ispirata al valore della sostenibilità ambientale, presentata dall’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo, dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri, dal Sindaco di Zurigo Elmar Ledergerber e dal direttore dell’Accademia di Brera Fernando De Filippi.
A Milano le opere saranno in mostra al MiArt (dal 17 al 20 aprile), nel quartiere storico di Brera dal 23 al 26 aprile e poi sino a fine giugno, a Orticola Lombardia (dall’8 al 10 maggio).
“Un importante connubio tra arte e ambiente e un legame ancora più forte tra Milano e Zurigo. I grandi vasi che vedremo in importanti manifestazioni cittadine hanno proprio questo valore – ha detto l’assessore all’Arredo, Decoro urbano e Verde Maurizio Cadeo -. I sei vasi che verranno donati al Comune di Milano potranno essere un ottimo elemento di arredo urbano che andrà a impreziosire ambiti di riqualificazione urbana. Stiamo perseguendo la strada di posizionare alberi in centro città all’interno di vasi e quelli di Zurigo potrebbero essere il primo passo in questa direzione”.
“Milano può e deve esaltare il proprio ruolo di città d’acqua – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – coerentemente con la propria storia e con il proprio futuro: il sistema dei Navigli, protagonista di un florido passato, sarà strategico per la crescita del nostro territorio in funzione di Expo 2015 e della sua eredità materiale e immateriale, contribuendo così allo sviluppo culturale, ambientale, economico ed urbanistico dei prossimi decenni. Milano e Zurigo, città per taluni versi concorrenti, presentano una complementarietà in molti ambiti che può portare a ulteriori sinergie, utili sia alla Svizzera sia all’Italia”.
“La cultura e l’arte – ha concluso il Presidente Palmeri – possono affiancare la scienza nella sensibilizzazione sul tema dello sviluppo sostenibile, con un messaggio laterale maggiormente legato al territorio e al vissuto quotidiano”.