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Informazioni, notizie e curiosità sulla città di Milano

Archive for aprile, 2011

Non è certo una novità che quando si vuole stabilire quale sia la città che riveste, per importanza e grandezza, il ruolo di capitale d’Italia dell’economia e della finanza la risposta non può che essere Milano. Peraltro, quest’abbinamento è conosciuto anche a livello internazionale e a riprova di quest’affermazione basterebbe considerare che le maggiori holding e società finanziarie mondiali hanno una loro succursale nella città meneghina.

Volendo ricercare i motivi che hanno portato Milano a essere il più grande centro pulsante della finanza, dell’economia e dell’industria nazionale è obbligatorio fare riferimento alla sua Borsa Valori.

La Borsa Valori di Milano o più semplicemente “la Borsa”, fondata nel 1808, è il principale luogo di scambio dei titoli finanziari del paese. La sua grandezza è dovuta dalla combinazione fra lo sviluppo conosciuto dall’economia italiana a partire dal periodo dell’unificazione (1861) e la favorevole posizione geografica di Milano, che in questi oltre due secoli di storia ha costituito il punto d’incontro, mediano tra i mercati italiani e quelli dell’Europa centrale. Di pari passo con il crescere del numero dei titoli contrattati nella Borsa di Milano, sono sorte in città le principali attività industriali italiane, il cui sviluppo ha conosciuto la forte spinta dovuta dalla necessità di ricostruire il paese, ridotto in macerie, al termine del secondo conflitto mondiale.

Questa combinazione di eventi ha trasformato Milano nel principale centro industriale e borsistico italiano, consentendo peraltro la successiva nascita, dagli anni ’60 del secolo scorso, anche di un fortissimo polo finanziario formato dalle banche e dagli istituti di credito interessate a fornire i capitali monetari necessari agli investimenti industriali e alle contrattazioni borsistiche. In tale quadro, risulta chiaro che il ruolo di Milano si è rafforzato tanto da diventare il centro economico d’Italia sia da un punto di vista quantitativo con la più grande concentrazione italiana di banche e imprese, sia dal punto di vista qualitativo con la presenza delle sedi decisionali dei più grandi istituti di credito e industriali.

A testimonianza del ruolo di faro economico e finanziario d’Italia rivestito dalla città di Milano si può anche far notare che il capoluogo lombardo è sede del più grande polo televisivo privato, ospita la direzione del principale quotidiano per tiratura e per numero di lettori, accoglie fra le sue mura il più prestigioso ateneo nazionale ad indirizzo economico e infine, ma non certo per importanza, sarà la sede ospitante della più grande manifestazione economica mondiale: l’Expo del 2015.

Milano e i suoi teatri

Posted by admin On aprile - 1 - 2011ADD COMMENTS

Quando si pensa a Milano, è pressoché sicuro che l’aspetto culturale non sia la prima caratteristica che viene in mente di questa città. Eppure non dovrebbe essere così, il rapporto fra Milano e la cultura è un legame stretto e che viene da lontano, basti pensare a Leonardo da Vinci o al Manzoni. E in questo legame, talvolta poco conosciuto ma indubbiamente importante, l’offerta teatrale non riveste certo un ruolo secondario.

A Milano i teatri sono numerosi e non si può di certo provvedere a una loro elencazione, per quanto sommaria, senza iniziare da quello che per importanza e fama è universalmente conosciuto come il “Tempio della Lirica”, in altre parole il “Teatro alla Scala”.

La Scala, inaugurata nell’agosto del 1778, ha attraversato oltre due secoli per giungere fino a noi con il suo immutato carico di fascino, dovuto sia alla sua architettura neoclassica ispirata dalle linee del Teatro della celeberrima Reggia di Caserta, sia alla sua storia che vide questo teatro ospitare le “prime” rappresentazioni delle opere liriche più famose del XIX Secolo, i migliori cantanti d’opera e i più famosi direttori d’orchestra del panorama internazionale.

Molto simile alla Scala sia per dimensioni, sia per capienza, il “Teatro degli Arcimboldi” con i suoi 2400 posti fu ristrutturato e inaugurato in epoca piuttosto recente (2002) per fungere proprio da alternativa nel periodo in cui la Scala rimase chiusa per restauri (dal 2002 al 2004). Ospita prevalentemente opere liriche o manifestazioni culturali di una certa rilevanza anche se, per la sua architettura, si adatta particolarmente per la ripresa di trasmissioni televisive di ampio respiro.

Per coloro i quali invece preferissero le rappresentazioni teatrali più legate come ambientazione e contenuti all’epoca contemporanea, l’offerta milanese vede il suo “Piccolo Teatro” in grado di soddisfare, con le sue tre sale, qualsiasi richiesta di contenuti culturali sia classici, sia moderni. Fondato dal grandissimo Giorgio Strehler, uno tra i più grandi registi teatrali italiani, il “Piccolo Teatro” viene anche chiamato “Teatro Strehler” in omaggio al suo fondatore.

Legatissimo alla storia di Milano ma anche, più in generale, a quella d’Italia vi è poi il “Teatro Lirico”. Inaugurato nel 1779, solamente un anno dopo quello della Scala, condivise nella sua storia i fasti e la popolarità del suo “gemello” ospitandone addirittura la stagione lirica del 1943 quando la Scala a causa dei bombardamenti anglo-americani fu resa inagibile. Inoltre, il Teatro Lirico è passato alla storia per essere il luogo ove si tenne l’ultimo comizio di Benito Mussolini, il 16 dicembre del 1944.

Degni di menzione sono anche i seguenti Teatri, i quali pur non avendo mai raggiunto la fama di quelli sopra citati, contribuiscono comunque e in maniera rilevante alla cultura meneghina: Teatro “dal Verme”, “Carcano”, “Filodrammatici” e “Nazionale”.

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